El que se apura en Patagonia, pierde el tiempo

DSC_0916

Chi è di fretta in Patagonia, perde tempo… Credo che questo detto cileno descriva perfettamente la sensazione che si prova visitando questo territori. Qui la natura regna sovrana e il genere umano è ridotto ai minimi termini eppure una delle cose che mi ha maggiormente colpito di questi luoghi sono le persone… La gente qui vive ad un altra velocità, la vita ha un ritmo differente.

Qui, ancora più che altrove, le frontiere perdono di significato. Gli abitanti di questi luoghi, prima di essere Argentini o Cileni, sono Patagoni, strettamenti legati alla terra, al ca mpo. Chi vive qui, a causa delle distanze, degli inverni rigidi, degli scarsi mezzi di comunicazione, ha imparato ad essere autosufficiente, a saper fare un po di tutto. Eppure nonostante queste difficoltà si percepisce un forte calore umano. Un Patagone trova sempre il tempo per rivolgerti un sorriso e salutarti con un ‘buen dia’. Lo stesso mate, che a Buenos Aires sembra essere solamente una abitudine irrinunciabile, qui alla fine del mondo diventa un qualcosa di diverso, da bere con calma e conversando, senza fretta. Quando si entra in un esercizio commerciale è praticamente impossibile uscirsene senza aver scambiato due chiacchiere con il proprietario o gli altri avventori. In Patagonia quando si incontra un autostoppista sul ciglio della strada non si pensa agli eventuali pericoli ma ci si ferma e gli si da un passaggio, dopotutto quando non si incontra nessuno per svariati chilometri e sapendo che i mezzi pubblici sono scarsi se non inesistenti, risulta essere solidali nei confronti del prossimo.

Ma la bellezza di queste terre estrema non risiede solo nelle sue genti, anche la natura lascia senza parole.DSC_0774 La Carretera Austral che permette di percorrere la Patagonia cilena da nord a sud, fino a Villa o’Higgins ti conduce attraverso paesaggi mozzafiato, come il lago General Carrera e il Rio Baker e ti permette di arrivare in posti come Caleta Tortel, un paese di 500 anime, dove non vi sono automobili e ci si sposta attraverso sentieri e passerelle di legno sospese sul mare. Qui la Carretera Austral è arrivata nel 2003, prima era possibile raggiungere questo sperduto avamposto solo tramite una lunga navigazione nei mari australi. Ancora oggi vi sono problemi con l’energia elettrica. La corrente è presente nelle abitazioni per poche ore al giorno. Molte cose che diamo per scontate nelle nostre vite, alla fine del mondo non lo sono.DSC_1481

Ma sono innumerevoli i luoghi che meritano una visita, dal conosciutissimo Torres del Paine, con i suoi venti a più di 100 km orari, al maestoso Perito Moreno, che nonostante il forte afflusso turistico non ha certo perso il suo fascino, fino ad arrivare alle città di Punta Arenas e Ushuaia, due “oasi” di civiltà nel mezzo del nulla. Due città nelle quali il vento condiziona la vita degli abitanti e dove è possibile in una stessa giornata passare dal sole alla pioggia, rivedere il sole e subito dopo ritrovarsi nel mezzo di una copiosa nevicata…

Troppe sarebbero le cose da dire e i posti da raccontare. L’unica cosa che mi sento di dire e che i libri di Coloane e Chatwin descrivono perfettamente queste posti, ma la realtà è sicuramente meglio.

DSC_1168

Eugenio

Google+

Lascia un Commento


Argentina, Cile